Statuto
I Definizione
II Scopo Generale
III Stile e Comportamento
IV Gerarchia
V Organi interni e Amministrazione
VI Ammissioni, espulsioni e carriera
VII Varie
I Definizione
La marina imperiale può essere considerato un reparto d’ elite creato dall’imperatore, fedele solo allo stesso ed è l’unico organismo preposto al mantenimento dell’ordine pubblico all’interno del mare nostrum. essere un classiario comporta molti sacrifici e rinunce e pertanto solo chi possiede la massima fede nell’imperatore e nella roma imperiale può aspirare a fare parte di tale corpo.II Scopo Generale
il principale compito della marina imperiale è quello di garantire l’ordine e la sicurezza in mare secondo le leggi e gli editti imperiali vigenti nell’urbe. scortare e proteggere, qualora richiesto, sempre a costo della propria vita le massime autorità di roma: l’ imperatore traiano, i proconsoli, consoli, senatori, prefetti e membri dell’ordine religioso. l’attività principale dunque sarà quella di vigilare attraverso ronde e presidi i luoghi del mare nostrum sotto il controllo di roma affinché le leggi dello statuto dell’urbe, il codice civile, gli editti imperiali e qualunque ordinanza provvisoria o meno sia rispettata da tutti i cittadini romani. altra attività principale è anche quella di prendere parte alle guerre o battaglie, vi a mare e via terra, per roma e per l’imperatore: secondo azioni offensive, difensive o esploratrici. la flotta imperiale come mezzo per garantire il rispetto delle leggi sopra citate può infliggere sanzioni: multe, reclusioni, esilio e la pena capitale tramite decapitazione. i poteri sono suddivisi a seconda del rango del marinaio all’interno della marina stessa.III Stile e Comportamento
i classiari della marina imperiale sono i legittimi tutori dell’ordine per volontà dell’imperatore e corpo militare d’elite a lui fedele, per questo il loro comportamento deve essere sempre decoroso e da esempio per tutti i civis:- devono sempre rispettare i propri superiori, quindi la gerarchia interna;
- devono mantenere un atteggiamento diplomatico, tollerante e distaccato senza tuttavia farsi mai mancare di rispetto ed essere pronti, qualora sia necessario, alla massima fermezza e severità;
- devono utilizzare un linguaggio adatto alla loro carica evitando dunque turpiloquio e volgarità;
- devono mantenere un comportamento decoroso nei luoghi pubblici senza lasciarsi andare in atteggiamenti amorosi indecorosi;
- devono sempre essere obbiettivi e super-partes, non devono lasciare che affetti ed amicizie impediscano il regolare svolgimento delle loro funzioni;
- devono acquisire la fiducia ed il rispetto dei cittadini favorendo la collaborazione dove sia possibile, ma avendo sempre ben a mente che è meglio un cittadino che rispetti per timore che uno che non rispetti affatto;
- devono usare sempre e comunque il buon senso e l’esperienza chiamando in causa senza esitazione, in caso di dubbi o perplessità sul modo di agire, un superiore presente al momento;
- non devono assolutamente discutere o criticare un ordine di un proprio superiore, sopratutto in luoghi pubblici od in presenza di persone estranee alla marina. possono tuttavia porre le proprie rimostranze in forma privata al proprio superiore evitando di scavalcare la scala gerarchica;
- non devono in nessun caso divulgare informazioni di alcun genere riguardanti la marina imperiale;
- non devono in nessun caso abusare del proprio potere e della propria autorità. questi atteggiamenti, controproducenti per la marina e l’immagine dell’impero stesso, saranno severamente puniti; . il saluto è fortuna et gloria vobis, sia in entrata che in uscita a tutti i cittadini non inquadrati in ranghi militari. per tutti i militari (pretoriani, legionari e classiari), proconsoli, consoli, governatori e senatori, è obbligo accompagnare il saluto con il grado (nel caso si trattasse di militare) o la carica (nel caso si trattasse di governante) aggiungendo il sia in entrata che in uscita. per le seguenti cariche: imperatore e generale il saluto va eseguito mettendosi sull’attenti nel seguente modo fortuna et gloria vobis, imperatore (generale), in entrata si attenderà il riposo mentre in uscita, dopo aver chiesto il permesso di andare, sarà fortuna et gloria vobis, imperatore(generale)
IV Gerarchia
I gradi in marina vengono ripartiti in tre differenti generi:ufficiali, nautici e militari. ogni membro entrerà in marina con il grado di mozzo, in seguito potrà decidere se intraprendere la carriera nel ramo nautico o militare;gli ufficiali invece avendo il compito di gestire l’intera legione non sono differenziati in militari o nautici.V Organi interni e Amministrazione
il legato ha il potere esecutivo su tutta la flotta, egli assumendosi la piena responsabilità del proprio operato ha il pieno potere sulla marina imperiale. può delegare al tribuno o ad altra carica su materie specifiche sempre a sua discrezione. in caso di necessità legate al comportamento scorretto di un marinaio, per sottoporre alla flotta idee, spunti di gioco, consigli, migliorie nella gestione e per qualunque altro motivo che ritenga necessario, può convocare il consiglio della marina . a tale assemblea partecipano tutti gli ufficiali superiori (tribuno, navarca,centurione prima lancia ed un capitano), e per diritto l’imperatore, il prefetto urbi e il prefetto del pretorio. tale assemblea funge anche da tribunale marinaio e può infliggere sanzioni disciplinari all’interno della marina imperiale stessa. il concilium può essere riunito solo ed esclusivamente dal legato anche su richiesta del tribuno o degli ufficiali a sua discrezione. in ogni caso il legato ha sulla marina imperiale sempre l’ultima parola e ne risponde esclusivamente all’imperatore.VI Ammissioni, espulsioni e carriera
ogni ingresso, con il grado di mozzo di liburna, all’interno della marina imperiale, è svolto attraverso un libero arruolamento, in periodi stabiliti dal legato e dai suoi ufficiali. l’avanzamento gerarchico all’interno della marina imperiale e di tipo meritocratico, ovvero si basa sui meriti e sulle necessità interne. il legato è l’unico ad avere il potere di promuovere o degradare un marinaio e del suo operato risponde direttamente all’imperatore. per quanto riguarda i gradi militari, la carriera seguirà la gerarchia militare, mentre per i gradi nautici, trattandosi di mansioni da svolgere, non si seguiranno termini precisi per l’avanzamento interno. coloro i quali desiderino abbandona la marina imperiale, dovranno presentare per iscritto al legato o al tribuno le loro dimissioni motivandole con attenzione. il legato esaminerà tale richiesta e deciderà se accettare o meno tale richiesta di congedo. il legato può concedere tre tipi di congedo:- congedo con onore: concedendo al marinaio in congedo di fregiarsi ancora dell’appartenenza alla marina imperiale e di intervenire, seppur privato dei suoi poteri, in situazioni d’emergenza ed in mancanza di un marinaio effettivo. questo su consenso del legato può essere riammesso nella marina (in questo caso sarà comunque sempre compito del legato decidere il grado con il quale si viene riammessi).
- congedo semplice: il congedato non fa più parte della marina. questo su consenso del legato può essere riammesso nella marina imperiale (in questo caso il congedato assolutamente non conserverà il vecchio grado, ma entrerà in marina con il grado più basso e dovrà ripercorrere obbligatoriamente tutta la scala gerarchica indipendentemente dalla propria esperienza).
- congedo con disonore: il congedato viene congedato od espulso con note di demerito dalla marina imperiale. non può più essere riammesso al corpo. il legato ed il tribuno, su segnalazione anche di un ufficiale possono assegnare sanzioni per motivi interni. per motivi meno gravi un marinaio può subire richiami ufficiali o note di demerito. qualora il comportamento di un soldato non sia consono alla divisa, egli riceverà una nota di demerito. alla seconda verrà sospeso temporaneamente per un periodo deciso dal legato ma che comunque non potrà superare i 10 giorni. nel caso egli sia recidivo, alla terza nota di demerito a seconda del reato commesso verrà congedato semplicemente o radiato. qualora un marinaio infranga una delle leggi del codice penale o del codice civile verrà radiato con disonore. in caso di assenza prolungata di un membro della marina imperiale, il legato deve essere avvertito tramite missiva almeno un giorno prima. nel caso l’assenza sia ingiustificata, lo stesso, dopo aver sentito le motivazioni potrà prendere provvedimenti disciplinari nel caso lo ritenga opportuno.
VII Varie
donaarmilla: braccialetto di bronzo, oro o argento donato ai soldati come ricompensa minore.
coronae:
triumphalis:corona d’oro usata per incoronare i generali vittoriosi in trionfo;
obsidionalis:corona donata da coloro che erano stati ilberati da un assedio al generale liberatore;
civica:corona civica che si dava al cittadino romano salvatore di un concittadino in battaglia;
graminea:donata al soldato o al reparto che col suo atto ha salvato l’intero esercito da un grave peicolo;
castrensis:donata dal generale vittorioso a chi per primo entrava nell’accampamento nemico combattendo;
navalis o rostrata:corona donata a chi nelle battaglie navali balzava per primo sulla nave nemica o ad un comandante particolarmente valente(solo 3 generali ed un imperatore ne furono insigniti);
muralis:donata dal generale vittorioso a chi per primo scalava il muro della città assediata;
vallaris:corona d’oro con fregi che imitavano una palizzata, conferita a chi per primo superava il vallo di un accampamento nemico
phalerae:falere borchie metalliche usate come decorazioni militari
torquis:collane di bronzo oro o argento, d’ origine celtica, donate come ricompensa
vexillum:vessillo in miniatura concesso a chi per primo avesse piantato il vessillo sulle mura nemiche
LEG II ADI